La realtà LGBTQIA+ tra digitale e analogico

Podcast

Mi sono divertita tantissimo a registrare questa puntata con colleghə di Digitabilis.
Conosciutə grazie a #instagram, mi hanno proposto di far parte di questo #podcast, ed io ho accettato con grande entusiasmo.

in questa nostra chiacchierata abbiamo potuto parlare della comunità lgbtqia+, delle sue narrazioni e rappresentazioni tra digitale e analogico. E di come la tecnologia può essere di supporto per ridurre stereotipi e pregiudizi.
Il tutto attraverso le mie lenti, quelli di una #psicologa che lavora anche come #educatrice socio-pedagogica.

Se vi va, andate ad ascoltarlo potete trovarlo su Spotify, e lasciatemi un commento. Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate 😊

Giornata della Memoria 2021

Giornata della Memoria

Il 27 gennaio, il giorno in cui l’Armata Rossa apre i cancelli di Auschwitz, è la data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime della Shoah.

Per ricordare le persone che sono state vittime di oppressione, che sono state cavie da laboratorio, che sono state uccise per ciò che erano.
E, per alcunɜ, la liberazione non è servita, in quanto ancora vittime di leggi e di una realtà che le voleva cancellare e perseguitare.

Ricordiamo quello che è stato, prestiamo attenzione e guardiamo quello che ancora sta accadendo. La Storia si ripete, anche se il contesto può essere differente.
Sta a noi scegliere da che parte stare.

“Se resti neutrale in una situazione di ingiustizia, hai scelto la parte dell’oppressore.” (Desmond Tutu)

E’ arrivato il nuovo anno

💜 Ero solita a stilare, a fine anno, un bilancio di quanto vissuto. Probabilmente più con un metro di giudizio nei miei confronti, e con relativa vergogna e senso di colpa se non avessi rispettato le aspettative (mie o magari di altre persone), che non una autentica valutazione ed accoglimento delle scelte e delle esperienze vissute.

💜 Quest’anno ho vissuto situazioni ed eventi che hanno cambiato il mio quotidiano e fatto riflettere sulla mia percezione di tempi, spazi e relazioni. Ho vissuto la morte di amicɜ, parenti, della mia gatta, che per me è stata compagna di vita. Ho vissuto la sospensione del lavoro, cambi di routine, un’operazione che si è protratta nel tempo, il ritorno alla vita lavorativa con fatica e stanchezza. Ho vissuto un trasloco, che mi ha permesso di tornare nella terra che mi ha cresciuta e di riprendere alcune abitudini abbandonate, tornando a godere dei doni che mi offre, ho vissuto la possibilità di progettare con colleghɜ, creare legami con nuovi colleghɜ, imparare e mettermi in discussione come professionista grazie ai social, stabilizzare, almeno in parte la mia attuale situazione lavorativa. Ho avuto l’opportunità di prendermi cura degli affetti più cari, e di accogliere in casa altre gatte a cui dare le mie attenzioni.

💜 Ho scelto di ascoltare e accogliere le mie emozioni e i miei pensieri, perché sono miei, perché sono validi. E anche se non mi piacciono le feste, ho celebrato. Nei modi che ho ritenuto più consoni per me, mettendomi in relazione e condividendo con le persone che erano con me. Ho mostrato la mia vulnerabilità, la fatica e l’amore che stavo mettendo.

💜 Questo è ciò che il 2020 mi ha donato, ed è ciò che voglio portare con me, senza lasciare nulla indietro.

Natale 2020

Natale

Oggi voglio ricordare il Natale con questa poesia che una mia cara amica mi ha donato.

Oggi non festeggio come ho fatto negli ultimi anni, secondo una tradizione che è stata creata, tra gli affetti più cari. Una tradizione che mi ha fatto riscoprire questa festività che, per me è sempre stata difficile da trascorrere.

Oggi festeggio nell’intimità della mia casa, prendendomi cura di me stessa e delle persone che amo.

Videogiochi e relazioni con i nostri figli e figlie

Videogiochi

🎮 I videogiochi sono parte della vita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ci giocano attraverso i le consolle e i device, colorano i disegni dei loro eroi ed eroine preferite, ci giocano offline. Riescono a viverli sia in digitale che in analogico.*

🎮 Come adulti, come genitori, cosa possiamo fare per relazionarci al meglio con in nostri figli e figlie, entrare in questa loro parte di mondo, agendo il nostro ruolo educativo?

🎮 Con questo articolo, pubblicato nel blog “Il Volo della farfalla”, che si trova nel sito di Oggi Treviso, riporto alcune mie riflessioni sulle traiettorie che possiamo prendere. Buona lettura!

*grazie a alle colleghe e colleghi di Digitabilis, da cui ho imparato queste parole per narrare e descrivere questo continuum.

Qui ed ora

Alba

Mi sono fermata, questa mattina, ad ammirare il sole che si levava sulle terre di famiglia, che mi abbracciano ogni giorno.

Mi sono fermata a ricordare la mia infanzia, il lavoro sui campi dei miei nonni, dei miei genitori, dei miei parenti che, ancora, si prodigano a curare questo spazio, che io reputo sia fisico che mentale, che dona frutto ed è accudito ancora con le modalità contadine di una volta.

Un momento di tuffo nel passato, a farmi cullare dai ricordi, in questo giorno di sole e di attesa.

Laila

💔 Domenica è morta Laila, la mia gatta. Lei ha vissuto insieme a me per 20 anni: l’insufficienza renale non le ha lasciato scampo.

💔 Una compagna di vita, d’amore, di grattini, di calore, di pelo profumato, di miagolii stupiti, di sguardi dolci, di ricerca di mani che potessero accarezzarti.

💔 Una compagna con occhi gialli e tondi, con sguardo stupito e sorpreso, curiosa, fiera, che sceglieva accuratamente da chi farsi avvicinare. E che di notte cercavi le mie gambe per accoccolarti e, penso io, sentirti protetta.

💔 Come tu hai protetto me, mi hai aiutata a superare molte difficoltà, mi sei stata accanto quando stavo male o quando ero ammalata. E hai condiviso le mie gioie, vissuto nelle case dove sono stata, amato le persone che ho amato e che amo ancora adesso.

💔 Ed io provo immenso dolore, perché sei stata la mia gatta, il mio animale d’affezione a cui ero legata e che amavo. Hai lasciato un vuoto, per me, e questo è un lutto che da oggi io vivo.

💔 Ciao Laila, grazie per il dono della tua presenza e della tua vita nella mia.

TDoR 2020

TDoR

Oggi si celebre il #TDOR, il Transeger Day of Rimembrance, per ricordare le persone T* e gender-diverse(1), vittime di odio e violenza e morte a causa di questo.

Da gennaio 2019 a settembre 2020 sono morte, nel mondo, 350 persone T* e gender-diverse, 3664 da quando, nel 2008, si è iniziato a monitorare il fenomeno.
Nel sito e nelle pagine social di TGEU, organizzazione non governativa europea che si occupa dei diritti delle persone T*, si possono trovare tutti i dati.

Oltre all’omicidio, voglio ricordare la violenza fisica e verbale, le molestie e le minacce, lo stalking, il misgendering, le discriminazioni a scuola, nel luogo di lavoro, nella vita quotidiana.

Qui si può trovare il mio articolo, scritto lo scorso anno proprio in occasione di questa ricorrenza, per conoscere un po’ più da vicino la comunità T*, alcune indicazioni per essere unə buonə alleatə, cosa posso fare se sto mettendo in discussione la mia identità di genere, o voglio intraprendere un percorso di transizione.

(1) gender-diverse: termine ombrello per descrivere le persone la cui identità di genere, espressione o persino percezione non è conforme alle norme e agli stereotipi di genere. (tratto da qui)

ABC… LGBT! – Spirit Day

Il terzo giovedì di ottobre si celebra lo #spiritday, per ricordare le persone che hanno subito bullismo di matrice omolesbobitransfobica.
Nato nel 2009 dall’idea della canadese Brittany McMillan, è promossa dal Glaad, organizzazione no profit statunitense che promuove la corretta rappresentazione delle persone #gbtqia+ al fine di porre fine alla discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.
La scelta del colore viola si rifà alla bandiera rainbow, simbolo della comunità lgbtqia+, creata da Gilbert Baker. Secondo il creatore, il viola simboleggia lo spirito.

Ricordo che la discriminazione delle persone lgbtqia+ è ancora molto presente, e il bullismo omolesbobitransfobico colpisce non solo giovani lgbtqia+, ma anche chi non si conforma agli stereotipi e ruoli di genere.
Per contrastare questa forma di prevaricazione e violenza, dal mio punto di vista, è necessario lavorare sulla corretta rappresentazione delle persone lgbtqia+, sulla decostruzione di stereotipi legati ai generi e agli orientamenti, magari in chiave intersezionale. E, perché no, anche approvando una legge che tuteli efficacemente queste minoranze.

Lutto e ricordi al tempo del Covid

Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
(Isabel Allende)


In questi giorni si è tornat* nei luoghi, fisici e mentali, in cui la morte ha portato via una persona molto cara, durante quel periodo atroce di covid19, in una Bergamo tristemente martoriata.
Il cerchio si è chiuso, con l’omaggio alla tomba, l’ultimo atto voluto e pregno di significato. Non mi ha spaventata, né rattristata l’aver varcato la soglia del cimitero. Un luogo di dolore e amore, di sospensione e di continuità dell’esistenza.


Ho pianto di fronte alla visione ineluttabile di quanto accaduto, pur sapendo di aver avuto l’opportunità di salutare il corpo e affidarlo alle celebrazioni che la persona desiderava, secondo il proprio credo. Ho pianto per la mancanza di questa persona, per la responsabilità che mi sento di avere rispetto i miei legami personali e familiari, il desiderio di essere degna di tutto ciò.


E un pensiero va a quella cucina, ormai vuota come buona parte di quella casa che ho vissuto e che, ormai, è in procinto di cambiare proprietar*. Un luogo per me molto caro: per quanto sempre ospite, la mia educazione mi ha sempre imposto di essere d’aiuto. E la mia migliore espressione era proprio in cucina. Lo stesso luogo da cui usciva per accogliermi, quando si arrivava, con uno splendido sorriso incorniciato dai baffi, gli occhi limpidi e quell’incedere un po’ curvo, dato dalla vecchiaia, che caratterizzava la sua persona.