Gioco d’azzardo e videogiochi: parliamone!


Il 22 settembre, alle 17.00, presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi a Treviso, sarò una delle relatrici per l’incontro “E’ solo un gioco? Caratteristiche, rischi e potenzialità del gioco d’azzardo e dei videogiochi“.

Con me, ci saranno:

  • Dott Paolo Capuzzo – Dirigente Psicologo Psicoterapeuta, referente ambulatorio gioco d’azzardo patologico ULSS 2 dipartimento Treviso
  • D.ssa Margherita Tisi – Psicologa Psicoterapeuta
  • Dott.ssa Alessandra Scinni – Psicologa e Formatrice
  • Dott.ssa Monica Conz – Psicologa Psicoterapeuta

L’ingresso è gratuito ed è preferibile prenotare il proprio posto qui per avere la priorità all’entrata.

L’evento è promosso da Navigamente insieme al Comune di Treviso, Cooperativa Sociale Itaca e Progetto Giovani Treviso

Il Mercoledì in-forma: nuove serate per lo Studio Benetton

Ripartono le serate presso lo Studio Benetton. Il mercoledì in-forma è un ciclo di serate informative gratuite, aperte alla cittadinanza, per trattare temi quali la psicologia, la nutrizione, il benessere, la prevenzione.

Vi aspettiamo, ogni terzo mercoledì del mese, in Via Campagnola 3a, dalle 20.45.

 

ABC…LGBT! – Transgender, visibilità e identità negate

Il 20 novembre si celebra il TDoR, Transgender Day of Remembrance, per ricordare le persone vittime di transfobia istituito nel 1999 da Gwendolyn Ann Smith, una attivista trans. La data è stata scelta per commemorare l’uccisione, l’anno precedente, di Rita Hester. Il progetto Trans Respect vs Transphobia, promosso dal TGEU, ha evidenziato come, dal 1 ottobre 2018 al 30 settembre 2019, nel mondo sono morte 331 persone trans e gender variant.
Proviamo a vedere più da vicino questa realtà.

Le parole sono importanti.
Persone transgender, transessuali, gender variant, facciamo un po’ di chiarezza.
Secondo il DSM 5 le persone transgender sono coloro che si identificano in modo transitorio o persistente con un genere diverso da quello assegnato alla nascita. Le persone transessuali sono, invece, coloro che desiderano attuare o hanno attuato una transizione sociale da genere all’altro (FemaletoMale o FtM, Male to Female o MtF), che può comportare una transizione somatica attraverso il trattamento ormonale (TOS, trattamento ormonale sostitutivo) e/o una riassegnazione chirurgica degli organi genitali o dei caratteri sessuali secondari. 
Nel sito del TSER (Trans Student Educational Resources, la stessa organizzazione da cui ho attinto il Gender Unicorn per questo articolo) puoi trovare un glossario (in inglese), che può darti maggiori indicazioni.
Nelle precedenti edizioni del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi mentali)  si utilizzava il termine disturbo dell’identità di genere, che si concentrava maggiormente sull’identità di sé, più che su una possibile condizione clinica. Questo poteva essere molto stigmatizzante. Al momento, all’interno della quinta edizione si utilizza il termine Disforia di Genere che, come indicato nello stesso manuale, si riferisce alla sofferenza che può accompagnare l’incongruenza tra il genere esperito o espresso da un individuo e il genere assegnato.
Il termine gender variant identifica tutte quelle persone che non si riconoscono in un binarismo di genere donna/uomo e, dunque, la loro espressione di genere differisce dagli stereotipi di genere culturalmente e socialmente trasmessi e condivisi.

In questo articolo ho voluto utilizzare il termine T*, per poter essere maggiormente inclusiva delle differenze che possono presentarsi, seppur non mi sono soffermata nello specifico riguardo le persone gender variant e gender non-conforming.

Come chiamarle?
Possiamo chiedere loro che nome hanno e magari, se già non ce lo dicono, che pronome vogliono che sia utilizzato. Usare il pronome, la desinenza, l’articolo scorretto è una forma di misgendering, di quella messa in discussione dell’identità di genere o, addirittura, della sua negazione. E poi, fa parte delle regole grammaticali: se una persona si identifica come donna, useremo pronomi, desinenze, articoli declinati al femminile, se si identifica come uomo, declineremo al maschile.
E, inoltre, mai chiedere il nome precedente o, se conosciuto, usare quel nome. Anche questo comportamento è stigmatizzante: non tiene conto del percorso della persona, della sua autodeterminazione, della sua attuale identità. Per questo si parla di deadname, il nome che non esiste più, e di nome d’elezione, ovvero il nome che la persona trans sente propria e la identifica in quanto persona.

Ci sono leggi che tutelano le persone T*?
In Italia esiste una legge del 1982 che consente la rettificazione del sesso attraverso un iter particolare. Purtroppo, però, esiste ancora in maniera molto forte la discriminazione per le persone T*, in particolare nel mondo del lavoro. Durante la transizione, può accadere che la discrepanza tra i documenti e l’apparenza fisica possa portare all’esclusione dal mondo del lavoro, subire prevaricazioni quali mobbing, o rischiare il licenziamento. Per poter tutelare le persone LGBT+, e combattere queste forme di discriminazione, la CGIL ha creato lo sportello Nuovi Diritti. Inoltre, pur mancando una legge che punisca i crimini d’odio perpetrati contro le persone LGBT+, crimini commessi per odio di matrice omo-lesbo-bi-transfobica, è possibile comunque denunciare i fatti alle autorità competenti.
Come nota positiva, posso indicare che in alcune università italiane, hanno attivato le carriere alias per le persone in transizione. Questo comporta la possibilità di avere il proprio nome d’elezione nel badge e nella mail universitaria, anche se non è possibile estenderlo ai documenti ufficiali fintanto che, dal punto di vista legale, non sia stato rettificato il nome.

Cosa posso fare se sto mettendo in discussione la mia identità di genere o se voglio comprendere come seguire un percorso di transizione?

Dal mio punto di vista, potrebbe essere utile poterne parlare con una o un professionista competente in materia, che possa accoglierti, che possa comprendere la tua situazione, che possa darti rassicurazioni e le corrette informazioni.
In Italia, al di là di professioniste e professionisti privati che possono esserti d’aiuto, ci sono diverse associazioni che si occupano di informare, prendere in carico le persone T* per accompagnarle nell’iter di transizione, e per tutelarle sul piano del benessere psicologico e sanitario, e sul piano giuridico.  Il sito di ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere) riporta una lista di associazioni, dislocate in diverse città. Puoi anche consultare la  guida redatta dal MIT (Movimento Identità Trans), dove potrai trovare anche interessanti informazioni circa il percorso di transizione. Io che vivo e lavoro a Treviso, in Veneto, posso suggerire il Sat Pink, operativo dal 2011, e che si occupa a tutto tondo delle persone T*.
Può essere utile, anche, parlarne con persone fidate, che possono esserti accanto in questo tuo periodo. Avere persone alleate, che comprendono la tua situazione e che possono aiutarti, può farti sentire meno sola o solo. Queste persone possono essere i tuoi amici o amiche, parenti con cui poterti confidare senza paura del giudizio, o anche le associazioni che si occupano di queste tematiche. Probabilmente, in quei luoghi, potrai trovare chi sta vivendo la tua stessa situazione, o l’ha già vissuta, potrai stringere nuovi legami e confrontarti.

(Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash)

Il Mercoledì in-forma: si apre il ciclo di serate dello Studio Benetton

Il Mercoledì in-forma, è questo il titolo del ciclo di serate che lo Studio Benetton  ha in serbo da questo autunno.

Infatti, ogni primo e terzo mercoledì del mese, a partire dal 2 ottobre, sempre alle 20.45, ci saranno degli incontri, tenuti da me e dalle colleghe che animano lo Studio.

Ecco il calendario:

📌 2 ottobreLa salute vien mangiando. Come alimentazione e sonno influenzano il nostro stile di vita. Condotto dalla dott.ssa Elisa Forest, nutrizionista.

📌 16 ottobreRilassati con il training autogeno. Serata di presentazione del corso in partenza. Condotto da me.

📌 6 novembre – Genitori e figli adolescenti. Come comprendere e gestire consapevolmente l’adolescenza dei propri figli. Condotto dalla dott.ssa Valentina Dal Cin, psicologa e psicoterapeuta.

📌 20 novembre – Metodo di studio e buone abitudini. Strategie e accorgimenti per uno studio efficace. Condotto dalla dott.ssa Sabrina Benetton.

📌 4 dicembre –  Dal conflitto al confronto. Come migliorare la comunicazione nelle difficoltà. Condotto dalla dott.ssa Immacolata Lirer, psicologa e psicoterapeuta

Se volete partecipare, lo Studio si trova in Via Campagnola 3A – Venturali di Villorba (Tv). Suggerisco la prenotazione, non vincolante, dato che i posti a sedere sono limitati.

Per ulteriori informazioni potete contattare la dott.ssa Benetton al numero 3402211681 o alla email info@sabrinabenetton.it

Non mancate!

 

Training autogeno, serata di presentazione

Lunedì 29 aprile, alle ore 20.45 presso lo Studio Benetton, ci sarà la serata di presentazione del corso di training autogeno.

Durante la serata si tratterà dello stress, di come possiamo gestirlo al meglio, di come questa tecnica può aiutarci.
Inoltre, saranno date tutte le indicazioni per seguire il corso, della durata di sette incontri, che partirà il giorno 6 maggio, dalle 19.00 alle 20.00, per un gruppo di massimo cinque partecipanti.

Qui trovi la locandina della serata

Serata presentazione Training Autogeno

Ti aspetto!

 

Unioni Civili: aspetti psicologici, sociali e legali

Sabato 1 ottobre, presso il Centro di Servizio di Volontariato di Rovigo, si è svolto l’incontro “Unioni Civili: aspetti psicologici, sociali e legali”, promosso da AltraPsicologia Veneto e Arcigay Politropia.

I materiali del mio intervento Famiglie possibili, tra formazioni sociali specifiche e (non) tutela dei figli, si possono trovare qui.

 

Unioni Civili: aspetti psicologici, sociali e legali

Gender is the new black (un poco stranucce)

gender new black

 

Sabato 2 e domenica 3 aprile si è svolta una due giorni di incontri, spettacoli, proiezioni, laboratori sui generi, promosso da ArciLesbica Zami, con il patrocinio del comune di Sesto San Giovanni (Mi).

Il mio intervento riguardava la sessione tematica Ermafroditismo, DSD, Intersex… proviamo a capirci qualcosa!, e qui potete trovare i materiali che ho utilizzato.

Locandina gender is the new black

INTRSX: raccontiamo l’intersessualità

 

Sabato 13 febbraio, a Udine, si è svolto l’incontro INTRSX: raccontiamo l’intersessualità. Questo evento è stato inserito all’interno del percorso Idenitità a contattoorganizzato da  da Arcigay Friuli e ArciLesbica Udine in collaborazione con il Centro Stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia e la Commissione pari opportunità del Comune di Udine.

Qui potete trovare la mia presentazione.Identità a contatto