La realtà LGBTQIA+ tra digitale e analogico

Podcast

Mi sono divertita tantissimo a registrare questa puntata con colleghə di Digitabilis.
Conosciutə grazie a #instagram, mi hanno proposto di far parte di questo #podcast, ed io ho accettato con grande entusiasmo.

in questa nostra chiacchierata abbiamo potuto parlare della comunità lgbtqia+, delle sue narrazioni e rappresentazioni tra digitale e analogico. E di come la tecnologia può essere di supporto per ridurre stereotipi e pregiudizi.
Il tutto attraverso le mie lenti, quelli di una #psicologa che lavora anche come #educatrice socio-pedagogica.

Se vi va, andate ad ascoltarlo potete trovarlo su Spotify, e lasciatemi un commento. Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate 😊

Natale 2020

Natale

Oggi voglio ricordare il Natale con questa poesia che una mia cara amica mi ha donato.

Oggi non festeggio come ho fatto negli ultimi anni, secondo una tradizione che è stata creata, tra gli affetti più cari. Una tradizione che mi ha fatto riscoprire questa festività che, per me è sempre stata difficile da trascorrere.

Oggi festeggio nell’intimità della mia casa, prendendomi cura di me stessa e delle persone che amo.

Videogiochi e relazioni con i nostri figli e figlie

Videogiochi

🎮 I videogiochi sono parte della vita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ci giocano attraverso i le consolle e i device, colorano i disegni dei loro eroi ed eroine preferite, ci giocano offline. Riescono a viverli sia in digitale che in analogico.*

🎮 Come adulti, come genitori, cosa possiamo fare per relazionarci al meglio con in nostri figli e figlie, entrare in questa loro parte di mondo, agendo il nostro ruolo educativo?

🎮 Con questo articolo, pubblicato nel blog “Il Volo della farfalla”, che si trova nel sito di Oggi Treviso, riporto alcune mie riflessioni sulle traiettorie che possiamo prendere. Buona lettura!

*grazie a alle colleghe e colleghi di Digitabilis, da cui ho imparato queste parole per narrare e descrivere questo continuum.

Gioco d’azzardo e videogiochi: parliamone!


Il 22 settembre, alle 17.00, presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi a Treviso, sarò una delle relatrici per l’incontro “E’ solo un gioco? Caratteristiche, rischi e potenzialità del gioco d’azzardo e dei videogiochi“.

Con me, ci saranno:

  • Dott Paolo Capuzzo – Dirigente Psicologo Psicoterapeuta, referente ambulatorio gioco d’azzardo patologico ULSS 2 dipartimento Treviso
  • D.ssa Margherita Tisi – Psicologa Psicoterapeuta
  • Dott.ssa Alessandra Scinni – Psicologa e Formatrice
  • Dott.ssa Monica Conz – Psicologa Psicoterapeuta

L’ingresso è gratuito ed è preferibile prenotare il proprio posto qui per avere la priorità all’entrata.

L’evento è promosso da Navigamente insieme al Comune di Treviso, Cooperativa Sociale Itaca e Progetto Giovani Treviso

Device, social, app, giochi: il mondo 3.0 – Il corso

In una società sempre più liquida e connessa cosa possiamo aspettarci? In che modo possiamo comprendere al meglio il mondo 3.0 e come relazionarci con le nostre figlie e figli, o le/i minori?

Lo Studio Benetton vuole rispondere a queste domande, proponendo un ciclo di 5 incontri, rivolti alle figure educative quali genitori, insegnanti, e agli adulti in generale, per:

– conoscere i device, i social, le applicazioni e i giochi più utilizzati;
– comprendere punti di forza e rischi del mondo 3.0;
– riflettere e confrontarsi sulle modalità di relazione con bambini/e e adolescenti.

Le conduttrici de corso sono:
Dott.ssa Elena Toffolo – psicologia, benessere, formazione
Dott.ssa Alessandra Scinni, psicologa

TEMI DEGLI INCONTRI:

1° INCONTRO: Il mondo 3.0 come influenza lo sviluppo del bambino/a?
2° INCONTRO: Uno sguardo su social, app e giochi della Generazione Z
3° INCONTRO: Device sì o no?! Le potenzialità
4° INCONTRO: Device sì o no?! I pericoli
5° INCONTRO: Io, tu e lo smartphone … nuove forme di relazione?

INFORMAZIONI, COSTI, ISCRIZIONE

Possibilità di due formule:
– pacchetto di cinque incontri: 160 euro
– singolo incontro: 40 euro

La prenotazione è obbligatoria, entro lunedì 2 marzo.
Ad ogni partecipante sarà consegnata una cartellina e le dispense  degli incontri a cui partecipa.

Il corso sarà attivato solo al raggiungimento di un numero minimo di 5 partecipanti, fino ad un massimo di 12 a serata.

 

Il Mercoledì in-forma: nuove serate per lo Studio Benetton

Ripartono le serate presso lo Studio Benetton. Il mercoledì in-forma è un ciclo di serate informative gratuite, aperte alla cittadinanza, per trattare temi quali la psicologia, la nutrizione, il benessere, la prevenzione.

Vi aspettiamo, ogni terzo mercoledì del mese, in Via Campagnola 3a, dalle 20.45.

 

TikTok: app per adolescenti (e non solo) tra potenzialità, rischi e fattori di protezione

TikTok, una piattaforma social molto popolare tra le ed gli adolescenti e gli adulti. I video condivisi, costruiti su una base musicale, della durata di un minuto al massimo, sono prodotti anche con accorgimenti degni di un montaggio semiprofessionale.

👍 Perché piace?
☑️Si socializzano contenuti originali, e anche ironici, frutto della creatività e fantasia di chi li realizza.
☑️ Si possono condividere messaggi sociali, ad esempio per combattere il bullismo o per sensibilizzare rispetto il cambiamento climatico o l’uso della plastica, con un uso appropriato degli hashtag.
☑️ Può essere uno strumento per creare comunità, non solo virtuale ma anche reale. Infatti, sembra che, almeno in Italia, ci siano dei raduni in cui incontrarsi e magari stringere amicizia.

⚠️ Quali sono i possibili rischi?
❌ La possibilità, per i minori di 13 anni, di iscriversi e vivere il social: sembra non ci sia una verifica della persona e si potrebbe potenzialmente inserire qualunque data di nascita. Legato a questo, una probabile violazione della privacy da parte dell’app.
❌ La sovraesposizione delle e dei minori, con la possibilità di ricevere commenti negativi da potenziali haters, oppure essere vittime di #adescamento.
❌ La ricerca di followers, like e visualizzazioni, in parte probabilmente per cercare la notorietà ed un futuro da influencer, in parte probabilmente per l’attivazione del sistema di ricompensa, con il rilascio di dopamina, con il rischio di utilizzo compulsivo.

❓ Quali sono possibili fattori di protezione?
💟 Dare alle proprie figlie e figli lo smartphone ad un’età consona, e con regole precise di utilizzo.
💟 La conoscenza, da parte dei #genitori e degli adulti significativi, delle app che le proprie figlie e figli utilizzano, quali sono le potenzialità, quali i rischi, da che età si possono utilizzare, e così via.
💟 Essere presenti nella vita virtuale dei propri figli e figlie: evitiamo di essere loro “amici” in facebook per tentare di controllarli, ma chiediamo loro di farci vedere le app che utilizzano, cosa postano, quali funzionalità utilizzano. E questo in modo autentico e consapevole: la vita virtuale è vita reale, ed è fondamentale mantenere una relazione aperta e costruttiva.
💟 Le ragazze ed i ragazzi potrebbero essere aperti al dialogo in quanto più al sicuro e protetti, e chiedere con molta più facilità aiuto, se si presentassero situazioni che possono sentire pericolose.
💟 E, alla fine, promuovere la prevenzione: corsi per genitori, laboratori scolastici, eventi e attività volte a conoscere e utilizzare in modo adeguato e consapevole le nuove tecnologie.

👉 Qui, potete trovare alcuni articoli a riguardo:
http://bit.ly/2NB6kP2
http://bit.ly/329Cghi
http:/
/bit.ly/2HtRdmH

(Photo by Blake Barlow on Unsplash)

Lo studio a misura di persona

Ritengo che lo spazio dove accolgo le persone che cercano il mio aiuto, debba essere un luogo libero e protetto, dove ogni persona possa sentirsi accolta in ogni suo aspetto. E che possa aver fiducia della professionista a cui affida pezzetti della sua vita, le sue emozioni, le sue fragilità.
Un luogo dove, insieme, possiamo (ri)scoprire le tue risorse e la bellezza che ogni persona possiede. E valorizzarla al meglio.

La bandierina arcobaleno, posta sopra la scrivania, vuole significare la mia volontà di accoglienza di chiunque voglia avvalersi della mia professionalità e dei servizi che offro, senza paura del giudizio. Volendomi occupare anche delle persone lgbt+, dei loro familiari e di chi avesse bisogno di un confronto, mi voglio porre esplicitamente contro le terapie riparative, nel rispetto della dignità e perché vorrei poter essere strumento per la piena realizzazione di ogni persona.

Lavoro presso lo Studio Benetton, che offre servizi di psicologia, psicoterapia e nutrizione, abitato da colleghe attente. Per farci conoscere un po’ di più, abbiamo realizzato questa nostra presentazione. Buona visione.

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