Tumore al seno: cinque suggerimenti per la prevenzione e la consapevolezza

“Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire.”
(Nadia Toffa)

 

Ottobre è ormai arrivato e, con esso la campagna Nastro Rosa. Il primo nastro, color pesca, fu creato nel 1991 da Charlotte Haley, ripreso poi l’anno seguente da Self Magazine and Estée Lauder, cambiando il colore in rosa. Da 27 anni la campagna è proposta in Italia dalla Lega Italiana Lotta ai Tumori. In questo mese, infatti, si sensibilizza la popolazione al tema del tumore al seno, o al petto, che colpisce sia le donne che gli uomini, siano esse persone cisgender o transgender, anche se con incidenze differenti. Anche quest’anno le iniziative spaziano da incontri informativi agli screening gratuiti, passando per la pubblicità e la cartellonistica volta a far riflettere riguardo il tema, ancora molto attuale.

Cosa puoi fare per aumentare i fattori protettivi e per essere maggiormente consapevole? Ecco cinque suggerimenti:

🌸 Cura la tua dieta. Una alimentazione sana, bilanciata e con pochi grassi, come può essere quella mediterranea, può aiutare a prevenire l’insorgenza del tumore. Qualora volessi, potresti avvalerti di un/una professionista del settore, come il/la nutrizionista.

🌸 Svolgi esercizio fisico. Oltre ad essere un buon metodo, insieme alla dieta, per mantenere il peso regolare, anche l’attività fisica concorre come fattore di protezione.

🌸 Impara l’autoesame del seno. E’ importante conoscere il proprio corpo, sapere cosa ci sta comunicando. Per questo, seppur non sia considerato un vero e proprio strumento di diagnosi precoce, può essere utile per imparare a prenderci del tempo per noi, per scoprire la nostra intimità, per renderci conto dei cambiamenti che stiamo attraversando. Qui, un video ironico (in spagnolo), realizzato dall’associazione Macma (Argentina).

🌸 Pianifica lo screening. Oltre allo screening gratuito offerto dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN), che può variare per fasce d’età e per territorio, con la tua medica o medico di medicina generale puoi programmare alcuni controlli periodici. Tutto questo è importante per poter diagnosticare in maniera precoce l’eventuale insorgenza di tumore e poterlo trattare nel modo migliore possibile.

🌸 Rivolgiti a professionisti formati. E’ importante potersi fidare di professionisti che conoscano bene la materia e ti sappiano dare suggerimenti corretti. Oltre ai medici, potresti avere bisogno anche di altre figure, quali la/lo psicologo/psicoterapeuta per affrontare un eventuale percorso, piuttosto che esperte/i del tatuaggio o dell’estetica, quali parrucchiere/i, estetiste/i, per aiutare nell’affrontare ed accettare i cambiamenti del proprio corpo.

Alla base di tutto questo, come già accennato, c’è l’informazione e il supporto degli enti e delle associazioni. Puoi, ad esempio, oltre ad andare alla sede LILT più vicina a casa tua, anche seguire l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC), o la Fondazione Umberto Veronesi, da cui ho tratto alcuni dei suggerimenti. Inoltre, l’Associazione Italiana Registro Tumori, da ormai nove anni, redige il documento “I numeri del cancro in Italia” per dare una fotografia della situazione, in collaborazione con altri enti.

Sempre a proposito di corretta informazione e divulgazione, ho notato come sempre più spesso le serie tv affrontano in maniera attenta anche questi temi. Un esempio che vi porto riguarda la serie “The Bold Type” in cui, una delle protagoniste, deve affrontare la scoperta di possedere una mutazione genetica che la predispone ad avere un maggiore rischio di sviluppare un cancro al seno o alle ovaie.

Il tumore e il cancro possono essere malattie di complessa gestione, che possono colpirci in prima persona o le persone a noi più care. Ricordiamoci che non c’è vergogna nel comprendere che vivere questa situazione può imporci limiti o essere nella posizione di dover chiedere aiuto. L’accettazione, la corretta conoscenza, l’avvalersi di professionisti ed esperti e, credo, soprattutto il sostegno delle persone che ci amano, possono aiutarci ad affrontarla nel modo migliore.

(Photo by Sarah Cervantes on Unsplash)

 

 

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